Potenciais da epistemologia védica para a prática de yoga no SUS
La crescente medicalizzazione e occidentalizzazione dello yoga, che lo riduce sempre più a un esercizio fisico misurabile, è il punto di partenza di questo saggio teorico-ermeneutico sull'epistemologia vedica. Gli autori esplorano concetti sanscriti come śabda e pramāṇa, presenti nella Bhagavad Gītā e nelle Upaniṣad, per proporre miglioramenti pedagogici nella pratica dello yoga offerta dal SUS (Sistema Sanitario Unico brasiliano), recuperando le sue dimensioni etiche, relazionali e soteriologiche spesso perdute in questo processo di scientificizzazione.
Prevenção de lesões para estudantes universitários praticantes de ioga
Uno studio sperimentale condotto su studenti universitari cinesi praticanti yoga indaga come la scarsa consapevolezza dei rischi e l'assenza di un riscaldamento adeguato contribuiscano agli infortuni sportivi in questa pratica. Confrontando un gruppo che ha seguito l'allenamento tradizionale con un altro a cui sono stati aggiunti dieci minuti di riscaldamento e stretching prima delle lezioni, l'autore rileva un miglioramento significativo nei punteggi del test di movimento funzionale (FMS) del gruppo sperimentale, concludendo che questa semplice routine può ridurre l'insorgenza di infortuni tra gli studenti universitari.
Peregrinação, devoção e individualismo: o contexto do yoga e Vedanta no Rio de Janeiro
I pellegrini brasiliani legati a gruppi di Vedanta e yoga di Rio de Janeiro, che viaggiano in India in cerca di un percorso spirituale, sono il punto di partenza di questa ricerca antropologica sui significati attribuiti alla devozione (bhakti) e alla conversione. Basandosi sull'osservazione partecipante e sui racconti degli intervistati, l'autrice mette in discussione la lettura corrente che associa la spiritualità contemporanea a un individualismo svincolato dai legami sociali, sostenendo che le esperienze devozionali in India rivelano piuttosto una ricerca di appartenenza e connessione con l'altro e con il cosmo, più che un'affermazione isolata del sé.
Primórdios da ioga no Brasil, c. 1910-1920
Basandosi su giornali e riviste della collezione digitale della Biblioteca Nazionale di Rio de Janeiro, gli autori ripercorrono la storia dello yoga in Brasile e mettono in discussione la narrazione comune che colloca l'inizio della pratica nel paese intorno al 1950, attribuendola a figure come Sevananda, Caio Miranda o José Hermógenes. Le fonti analizzate rivelano una serie di iniziative di diffusione dello yoga già tra il 1910 e il 1920, decenni prima di questi pionieri più celebrati, portando alla luce una storia dimenticata che contribuì a plasmare il vocabolario e il repertorio della pratica nel paese.
Sofrimento no Discernimento
Questo articolo esamina il rapporto tra discernimento (viveka) e sofferenza indicato in un sutra degli Yoga Sutra di Patañjali, confrontando diverse traduzioni e interpretazioni dell'opera (come quelle di Iyengar e Gulmini) per comprendere come questi due concetti si colleghino nella tradizione dello Yoga. Sulla base di questa analisi comparativa, il testo conclude che la sofferenza non debba essere intesa come una condanna inevitabile, ma come un riflesso di quanto siamo preparati ad affrontare le esperienze del mondo materiale.
Yoga: um objeto de fronteira?
Nato in India come tradizione iniziatica trasmessa da maestro a discepolo, lo yoga transita oggi tra Scienza e Religione, tradizione e ricerca, occupando ciò che le autrici, basandosi sul concetto di "oggetto di confine", descrivono come zone di contatto tra diversi campi del sapere. Il saggio percorre come la pratica sia stata affrontata negli ambiti della Salute, della Religione, della Filosofia, dell'Arte, dell'Educazione, dell'Antropologia e della Sociologia, discutendo i confini simbolici che si formano man mano che lo yoga guadagna visibilità e si professionalizza nel mondo contemporaneo.
Qualidade de vida em mulheres praticantes de Hatha Ioga
Donne che praticavano Hatha Yoga da almeno sei mesi sono state confrontate con donne sedentarie in questo studio trasversale controllato sulla qualità della vita, basato sul questionario SF-36. I risultati mostrano che il gruppo delle praticanti ha ottenuto punteggi significativamente migliori nel dominio dolore e nel punteggio fisico generale, portando gli autori a concludere che la pratica regolare dello Hatha Yoga può influenzare positivamente alcuni aspetti della qualità della vita nelle donne sane.